martedì 30 marzo 2010

Giorgio Orsoni sindaco di Venezia

Giorgio Orsoni è il nuovo sindaco di Venezia. Il tranquillo avvocato, procuratore di San Marco, ben visto dalla curia patriarcale e con l’hobby della vela, guiderà per i prossimi cinque anni la Stalingrado del nord Italia. Solo qui, in laguna, il centro sinistra ha portato a casa l’unico risultato vincente di questa tornata elettorale che ha visto la Lega recitare il ruolo dell’asso pigliatutto a rubamazzetto.

Kairos, l'appello

“Noi, i Patriarchi e i Capi delle Chiese di Gerusalemme, abbiamo ascoltato il grido di speranza che i nostri figli hanno lanciato in questi tempi difficili che stiamo vivendo in questa Terra Santa”. Comincia così lo storico documento sulla Palestina che, per la prima volta, vede riunite tutte e tredici le chiese cristiane presenti in Israele: da quella cattolica romana a quella ortodossa, dall’anglicana alla luterana. L’appello dal significativo nome Kairos Palestina rievoca il documento Kairos Sudafrica sottoscritto nel 1985 in cui si denunciarono le ingiustizie dell’apartheid e che costituì, sia in chiave internazionale che interna, un valido strumento contro l’oppressione. Ricordiamo che la parola greca Kairos, tuttora adoperata nelle liturgie per definire il momento in cui Dio agisce, significa “tempo” ma inteso come “occasione giusta per fare qualcosa”.

martedì 23 marzo 2010

Orsoni e Brunetta. Venezia sceglie il sindaco

Gli studenti lo hanno aspettato pazientemente per oltre due ore. Tutti con il ciuccio in bocca, un baby bavaglino attorno al collo e un enorme striscione con scritto “Brunetta bamboccione, vogliam la tua pensione”. Niente da fare. Del ministro - candidato neppure l’ombra. Inutile tutto l’imponente schieramento di celere e carabinieri attorno e dentro l’auditorium universitario di S. Margherita, nel cuore della città lagunare. “Qualcuno gli ha fatto la soffiata – ha commentato un portavoce degli studenti di Ca Foscari - e se c’è una cosa in cui Renato Brunetta eccelle è quella di schivare i confronti in cui non ha la possibilità di ripiegare sugli insulti e sulle provocazioni che caratterizzano la sua politica”.

martedì 16 marzo 2010

Mara Venier assessora?

Sulla campagna elettorale per il Comune di Venezia non c’è proprio niente da scrivere. Ma non perché manchino i temi. Così, su due piedi, me ne vengono in mente tanti da riempire il foglio: dalle ancora attese bonifiche di Porto Marghera al rilancio regionale delle politiche di inquinamento con la riapertura dell’inceneritore Sg231 da 100 mila tonnellate annue di rifiuti tossici. E ancora: un turismo sempre più di massa che porta soldi per pochi e problemi per tutti, l’alberghizzazione feroce che scaccia i residenti dalla città insulare con la perdita di tradizioni e culture millenarie, il problema della casa a Venezia e del traffico a Mestre, la necessità di una strategia a 360 gradi per difendere il delicato ecosistema lagunare che sta crollando sotto il peso di opere impattanti come il Mose... e ci fermiamo qua.

Sile e cemento

Che gli speculatori speculino, e che i cementificatori cementifichino, farà anche tristezza ma rimane comunque nell’ordine naturale delle cose. Se a voler costruire centri dirigenziali, parcheggi e villini di lusso all’interno di un parco naturale, è lo stesso Ente Parco, la faccenda si fa quanto meno paradossale. Eppure è quanto sta per succedere nella marca trevigiana. Il parco in questione è quello realizzato sulle sponde del fiume Sile. Un fiume storico per il Veneto. La dolcezza e la ricchezza delle sue acque ne hanno fatto sin dagli albori della storia, un sito di attrazione per le popolazioni nomadi e le sue sponde hanno fatto da culla per la civiltà degli antichi Veneti.

martedì 9 marzo 2010

Caro Zaia, gli inceneritori fatteli a casa tua!

Sui volantini elettorali che gli ambientalisti distribuiscono nelle piazze di Marghera si legge: “Caro Zaia, le scoasse e gli inceneritori, tienteli a casa tua”. In laguna, l’inceneritore è un tema che scotta e l’approvazione, la scorsa settimana, da parte della Giunta di due delibere presentate dagli assessori Renzo Marangon e Giancarlo Conta, pur se avvenuta in sordina, non è ugualmente passata sotto silenzio. Fiutando l’aria che tirava, l’assemblea permanente contro il rischio chimico e altre associazioni ambientaliste hanno organizzato un lungo e pittoresco corteo acqueo da piazzale Roma sino a palazzo Balbi per depositare nelle mani del governatore oltre 15 mila firme a sostegno di una petizione popolare in cui si chiedeva di non trasformare Marghera nella pattumiera del Veneto.

Mafia e grandi opere. Intervista con Walter Mescalchin

Walter Mescalchin, negli anni in cui la banda di Felice Maniero imperversava nella Riviera, era sindaco di Camponogara. Il suo Comune fu uno dei primi a costituirsi parte civile nel maxi processo contro la mala del Brenta assieme alla Provincia di Venezia. “Fu un momento importantissimo – spiega –. Il nostro esempio fu seguito da tutti e dieci i Comuni della Riviera e riuscimmo a ribaltare un sistema nazionale che chiedeva alle istituzioni locali di rimanere fuori dalle indagini. Invece noi abbiamo contribuito a dimostrare che attraverso la legalità è possibile vincere la mafia”. Altri tempi. L’anno scorso, nell’ultima udienza del maxi processo, era rimasta solo la Provincia – che ancora era in mano al centro sinistra – sul banco della parte civile. Tutti i Comuni rivieraschi, chi passato alla Lega e chi a Forza Italia, si sono defilati uno per uno. “Adesso sta passando, anche e soprattutto attraverso le istituzioni e la politica, un modo di pensare mafioso.

martedì 2 marzo 2010

Elettrosmog, serve una legge per difenderci. Intervista con Angelo Gino Levis

Una sentenza storica, quella emessa dalla Corte d'Appello di Brescia il 10 dicembre dell’anno scorso che ha accolto il ricorso di un dipendente Inail esposto per lavoro alle onde elettromagnetiche di cordless e cellulari, riconoscendogli la malattia professionale con invalidità all'80 per cento. Per la prima volta, un tribunale ha accettato il nesso tra l’uso frequente di telefoni mobili e l’insorgenza di patologie tumorali. Angelo Gino Levis, biologo e studioso di fama internazionale sugli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano e vicepresidente dell’Apple, l’associazione per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog, è stato il perito di parte civile che ha contribuito a questa storica sentenza.

Sporchi affari in Veneto

“Quei verdi ambientalisti che in parlamento europeo fanno la loro”. E ancora: “Purtroppo in ambasciata c’è ancora la gente che la Prestigiacomo non è riuscita a togliere, quindi abbiamo un piccolo… una piccola massa critica negativa che lavora con i funzionari della Commissione”. La commissione in questione è quella ambientale europea “che non ci difende mai”. Il virgolettato invece è tutto di Guido Bertolaso, sottosegretario alla protezione civile, stralciato da una sua conversazione telefonica datata 7 marzo 2009, con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta. Il quadro è quello dello scandalo sull’intreccio tra affari e attività della Protezione civile.

lunedì 1 marzo 2010

Legalità e confini certi per la pace. Intervista con Nandino Capovilla

L’appartamento di padre Nandino Capovilla è esattamente come ci si aspetta che sia l’appartamento del coordinatore nazionale di Pax Christi: pieno zeppo di libri che parlano di pace e non violenza, di prodotti del commercio equo e solidale, e di colorati ninnoli che provengono dall’artigianato di popoli più o meno oppressi in più o meno tutte le parti del mondo. Siamo a Marghera. Esattamente dall’altra parte delle strada dello storico centro sociale Rivolta. Padre Nandino è appena tornato dalla Palestina dove ha organizzato una “presenza attiva” per difendere un boschetto di limoni che l’esercito israeliano aveva deciso di distruggere.