L'ELENCO TROVATO DOPO UNA PERQUISIZIONE Il documento al vaglio degli inquirenti ha scatenato le ire dei cittadini
Una lista. Nella prima colonna c’è il nome e il cognome. Nella seconda una sintesi dell’offesa. La terza è dedicata al media utilizzato: articoli di giornale, siti web, commento sui social o altro. La quarta colonna spetta alla data dell’offesa e l’ultima al grado della suddetta offesa. Una stella per le meno gravi – ad esempio per coloro che su Facebook lo chiamano «grebano» (che a Venezia indica una persona alquanto rozza proveniente da aree montane disagiate) – sino a 5 stelle per giornalisti o oppositori politici che hanno osato sottolineare i conflitti di interesse del sindaco Luigi Brugnaro o rimarcare i tanti scandali e inchieste sulla sua amministrazione. Come l’indagine “Palude Venezia” che ha portato all’arresto di un assessore e vede coinvolto in prima persona il sindaco per la tentata vendita di un terreno di sua proprietà, inquinato dai fosfogessi di Porto Marghera, al magnate di Singapore Ching Chiat Kwong.
