“Ci mancavano solo gli stranieri” titola Libero. E sotto la notizia dei 100 richiedenti asilo dell’hotel Monaco trovati positivi al Covid19, le conclusioni che tira la testata diretta da Vittorio Feltri sono quelle razziste e xenofobe che, senza fatica, ci possiamo immaginare. E noi che abbiamo sottoscritto la campagna “Sanatoria subito!”, saremmo dei “pazzi” solo perché riteniamo che la maniera migliore di fermare il contagio sia quella di evitare i grandi assembramenti, come sono per l’appunto i centri per migranti dopo che i decreti sicurezza hanno spazzato via quello che di buono era stato fatto con l’accoglienza diffusa per affidare tutto il business migratorio alle grandi cooperative. Quelle che ogni tanto si guadagnano le prime pagine dei giornali per essere finite sotto inchiesta per reati di stampo mafioso. Ma anche la mafia per Libero è tutta colpa dei migranti. giovedì 16 aprile 2020
Il caso dell’hotel Monaco. Un motivo di più per chiedere una sanatoria. E subito!
“Ci mancavano solo gli stranieri” titola Libero. E sotto la notizia dei 100 richiedenti asilo dell’hotel Monaco trovati positivi al Covid19, le conclusioni che tira la testata diretta da Vittorio Feltri sono quelle razziste e xenofobe che, senza fatica, ci possiamo immaginare. E noi che abbiamo sottoscritto la campagna “Sanatoria subito!”, saremmo dei “pazzi” solo perché riteniamo che la maniera migliore di fermare il contagio sia quella di evitare i grandi assembramenti, come sono per l’appunto i centri per migranti dopo che i decreti sicurezza hanno spazzato via quello che di buono era stato fatto con l’accoglienza diffusa per affidare tutto il business migratorio alle grandi cooperative. Quelle che ogni tanto si guadagnano le prime pagine dei giornali per essere finite sotto inchiesta per reati di stampo mafioso. Ma anche la mafia per Libero è tutta colpa dei migranti. lunedì 6 aprile 2020
Neanche il virus ferma la caccia! La Regione Veneto autorizza i cacciatori di andare in deroga alla quarantena
Andrà tutto bene. Restiamo a casa. Scuole chiuse, musei, cinema, teatri, pizzerie (che voglia di una Margherita cotta su forno a legna), bar, anche le chiese. Anche la sinagoga sotto casa mia. Tutto chiuso. Ed è giusto così. Niente passeggiate, niente visite agli amici. Neanche la zia ultra novantenne che vive da sola, possiamo andare a trovare. Non possiamo neppure slegare la barca per una vogata in laguna per goderci questi primi tepori primaverili. E anche chi vive dall’altra parte del ponte, deve lasciare la bicicletta che ha oliato per tutto l’inverno ferma in garage. Ma va bene. Facciamo tutti la nostra parte per fermare il diffondersi della pandemia. Tutti? Tutti tutti? No, non tutti. Ci sono categoria che per le quali le deroghe alla legge che vale per tutti, più che eccezioni sono costanti. Sto parlando dei cacciatori. Quello che vale per tutti, per loro conta come un fico secco. Un uomo non può portare il suo bambino a prendere un po’ di sole, ma se quest’uomo gira con un fucile a tracolla per andare a sparare a degli animali, allora tutto gli è concesso. Anche andare in deroga alle disposizioni di quarantena!
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