Dopo le botte, le denunce. Il dirigente della Digos di Venezia Diego Parente, ha consegnato venerdì scorso alla procura una corposa documentazione sui tafferugli scoppiati in piazzale della Stazione a Venezia, sabato 17 settembre, quando uno massiccio spiegamento antisommossa di celerini e carabinieri ha sbarrato il passo al corteo promosso da associazioni, movimenti, forze politiche e sindacali che intendevano manifestare pacificamente per una Venezia Bene Comune e palcoscenico per i rituali pseudo celtici dei lumbard.Nelle indagini conseguenti ai fatti, la Questura la seguito la stessa linea dura ed intransigente tenuta in occasione della manifestazione: ben 59 le persone denunciate per, ha raccontato Parente, “violenze a pubblico ufficiale, lesioni personali, travisamento e altri reati minori”.