
Se venisse confermato che l’incendio è di natura dolosa, quanto accaduto questa notte getta inquietanti ipotesi su loschi interessi speculativi.
“Da anni questa preziosa porzione del nostro territorio è oggetto di mire speculative - ha commentato il consigliere comunale Beppe Caccia-. Solo cinque mesi fa l'amministrazione comunale si è liberata della pesante ipoteca rappresentata dalle fallimentari operazioni finanziarie e immobiliari di EstCapital e dei fondi Real Venice. Ma ciò non significa che torbidi interessi non continuino a svolazzare, come avvoltoi, sul destino di questa area”.
La domanda che dobbiamo porci, sottolinea il consigliere della lista In Comune è: chi ha interesse a fare "terra bruciata" dell'ex Ospedale al Mare? Chi ha interesse a danneggiare le attività volontarie di recupero e valorizzazione dell'area condotte da decine di cittadini al Teatro Marinoni e in tutta l'area?
Questioni queste che dovranno trovare risposta nelle prossime ore, sostiene Caccia, per bloccare sul nascere ogni mira speculativa: “Il futuro dell'ex Ospedale al Mare non può che essere definito riconoscendo e valorizzando l'iniziativa e la partecipazione diretta dei cittadini e l'interesse pubblico e sociale che l'area riveste per l'intera isola del Lido”.
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