Facciamoci coraggio. Perché ce ne vuole un bel po’ per farsi un “tour virtuale” negli universi web dell’estrema destra, tra inni alle italiche glorie e feroci insulti a “negri, comunisti e culattoni”. Facciamoci coraggio e andiamo a vedere se l’omicidio di Nicola Tommasoli ha risvegliato qualche coscienza intorpidita. Chi lo sa? Magari qualcuno si è fatto qualche domanda. Del tipo: “Perché mai 5 ragazzini della Verona bene se ne vanno in giro con aria truce a smazziare chi è appena appena un po’ diverso da loro”
E per scendere negli inferi, come il padre Dante, cominciamo col prendere la strada del purgatorio. Clicchiamo sulle facce pulite della xenofobia. Quelli di “E’ razzismo chiedere di rispettare le leggi?” Sprofondiamoci subito nel sito della Lega Nord. Tra i tanti “Fuori i clandestini” e “Meno tasse a Roma”, non sperate di trovare una riflessione sulle ronde del Sol Padano, di cui pur Verona dovrebbe essere zeppa. Nessuno si chiede dov’erano le pattuglie di camicie verdi armate di cellulare quando Nicola è stato massacrato. Nessuno si chiede come mai gli autori del pestaggio non erano albanesi o rumeni ma dei ragazzini di buona e padana famiglia. E nessuno che si chiede chi è per quali motivi – che non son certo quelli di rendere più sicure le nostre strade - abbia istigato questa campagna di violenza e di paura. Ma se andate a vedere sotto i “consigli alla sinistra” - “Prenda le distanze dagli impresentabili alla fiera del libro!” - e cliccate su Archivio notizie, troverete un laconico commento di Roberto Castelli: “Provo una profonda tristezza per questo ragazzo morto a causa di una stupida ferocia”. Niente di che. Il personaggio sa far di meglio. Neppure un proclama per il ripristino dell’impiccagione. Ma i cinque erano veronesi, mica marocchini. Il commento si conclude con un inevitabile appello ad una severa condanna ma con toni comunque smorzati. “Ora i magistrati non si appellino alla necessità di nuove leggi per punire esemplarmente i colpevoli. Le leggi ci sono già basta applicarle. Questo è omicidio volontario non certo preterintenzionale”. Non spetta al politico decidere i capi d’accusa ma i “consigli” ai magistrati, il Castelli non se li è mai fatti mancare.
Restiamo in parlamento, tra gli eletti dal popolo italiano, e ci tuffiamo nel sito di Alleanza nazionale. Il verde padano lascia posto all’azzurro “Più sicuri. C’è Alleanza”. Bel faccione di Fini in primissimo piano sparato a tutto schermo. Sotto ci sono molti link che danno ampio spazio al giuramento del nuovo governo. Moltissimi i riferimenti multimediali e i video che hanno come protagonisti in particolare Alemanno e Fini. C’è pure una aggiornata rassegna stampa ma non troviamo tracce dell’omicidio di Nicola. Da segnalare solo, sotto la promessa di Matteoli: “Riattiveremo procedure per ponte sullo stretto”, uno spot della neo ministra Giorgia Meloni. “Voglio un’Italia dove i giovani non abbiano paura” E qui l’ironia verrebbe sin troppo facile.
Andiamo avanti. O indietro, se preferite. Come dei novelli Peter Pan seguiamo la seconda stella a destra. Non per trovare l’Isola che non c’è, ma per andare a curiosare nel sito della Destra. “Un futuro migliore per il popolo italiano”. Bandiere tricolore e fiamme. Per fortuna, nessun faccione politico sorridente. A lato, molti banner per le donazioni, sostegni, iscrizioni e adesioni on line. Al centro dello schermo, un promettente “tutte le notizie in tempo reale”. Qui ci informano con orrore e raccapriccio che il comune di Brugherio (Milano) ha deliberato nel suo nuovo Statuto un documento che dà il via libera alle unioni di fatto tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso...” Sconvolti dalla notizia, scorriamo tutta la tendina ma senza risultato alcuno. C’è da dire comunque che il sito è fatto abbastanza male.
Molto meglio quello della Fiamma Tricolore. Qui l’omicidio di Nicola è in home page con un titolone che non lascia spazio ad equivoci. “Verona: sono delinquenti” Tutto da leggere il commento di Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale, Fiamma Tricolore: “Accade che tra gli esseri umani ve ne siano alcuni che hanno spiccata capacità a delinquere, propensione che si concretizza in crimini efferati, ingiustificabili, esecrabili e stigmatizzabili neanche in modo adeguato”. E ancora: “Questi individui sono capaci di compiere azioni, crimini, che definire da cerebrolesi è riduttivo ed eufemistico”. E ancora: “Questi individui, indifferentemente se schermati da ‘fedi’ o simpatie politiche, sportive, religiose o quanto altro, non possono essere ascrivibili ad alcun contesto sociale, ne possono accampare giustificazioni di sorta”. E ancora: “Questi individui per le loro scriteriate azioni devono essere perseguiti e devono pagare il conto con la giustizia e la società” A questo punto si arriva al dunque. La politica non c’entra, soprattutto “noi” non c’entriamo. Giornalisti attenti. “Spiace dover stigmatizzare anche l’atteggiamento di certa stampa, non saprei se definire politicizzata o altrettanto scriteriata, che specula su tragici eventi che hanno a che fare solo con il teppismo criminale e la devianza ed il bullismo giovanile, e non con la politica”. Chiusura con squilli di trombe. “Soprattutto, men che meno, con la militanza e l’attivismo del Fiamma Tricolore, spesse volte oggetto misconosciuto d’aggressione, e che ha merito e metodo d’azione politica agli antipodi di quello che certa stampa e alcuni incauti fomentatori d’odio e scontro sociale vagheggiano e forse desiderano. Rimanere fermi testimoni della propria fede e delle proprie idee con onestà, disponibilità al confronto dialettico e lucida intelligenza: queste le doti del nostro militante. Per fortuna chi non le ha non era, non è, e mai sarà uno dei nostri”.
Lasciamo alla “lucida intelligenza” dei militanti della Fiamma Tricolore tutto il loro “confronto dialettico” e saltiamo in un altro sito, quello del portale di informazione Avanguardia legionaria. Vediamo un po’... in quale chat di discussione andiamo a curiosare? “Nulla impedirà mai al sole di sorgere.. Ave camerati”? Oppure “vado a sognare la campagna d'Etiopia,facendo finta di essere una camicia nera”? No. Restiamo in tema e andiamo a vedere se parlano di Nicola. Troviamo un articolo in cui si spiega come nel ’33 gli ebrei abbiano cercato di piegare la Germania nazista. Sotto, un tipo che si firma Thule racconta i “veri motivi” della persecuzione dei nazisti a Primo Levi. Scusate ma, sul serio, questo non ce la faccio a leggerlo... Ma ecco qua, proprio sull’home page, in fondo in fondo, dopo la notizia che l’europarlamentare e segretario Nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore esprime “fortissime perplessità sulla squadra di Silvio” perché “non è stato designato nemmeno un ministro cattolico” mentre “è alto il numero dei ministri che, privatamente ed in pubblico sostengono le lobby gay”, troviamo un bell’attacco al neo presidente della Camera, Gianfranco Fini, a firma di una certa Ercolina Milanesi.
“Che sia stato un atto deplorevole bruciare le bandiere di Israele è lapalissiano ma, l’Italia di oggi, non stupisce più, perché è divenuta uno stato anarchico. Criminalità, risse, pestaggi, omicidi, furti, i delinquenti ed assassini invece di finire in galera per poco non si da loro una medaglia, l’estrema sinistra attacca l’estrema destra per futili motivi, la parola fascista è divenuta una definizione corrente quando si vuole offendere od incolpare qualcuno, l’antisemitismo e il razzismo sono all’ordine del giorno e la famosa “monnezza” campana è il fiore all’occhiello. La giustizia non si sa se vi è ancora o è emigrata in altri stati. Fini ha fatto la sua solita gaffe, almeno lo si spera, perché se lo avesse detto con cognizione di causa, ringraziamo che non è il ministro degli Esteri, perché con la diplomazia che mette in atto, sarebbe la rovina e di rovine ne ha già fatte tante” Più avanti, viene ribadita la solita tesi. delitto compiuto da un branco di balordi che nulla ha a che fare con i nostri ideali, luminosi come una notte senza luna. “Non si è trattato di un gesto politico. Il procuratore capo Guido Papalia smonta il teorema e parla di “un uso della violenza per la violenza, senza particolari finalità politiche se non il colpire ciò che appare diverso” così come affermato anche dal questore Vincenzo Stingone. Ed anche per il pm Francesco Rombaldoni non c’entra la politica con il pestaggio di Nicola: solo ‘motivi banalissimi’.”
Siccome pare che la politica non c’entri, andiamo a vedere cosa si scrive nel sito di una associazione culturale: l’associazione culturale (si chiama proprio così!) veneto Fronte skinhead. Qui, l’omicidio di Nicola è in prima pagina. Troviamo ben due comunicati ufficiali. “L’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads condanna fermamente ancora una volta quanto accaduto a Verona nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio e il suo tragico epilogo, frutto della più becera e stupida violenza gratuita mossa solamente dalla noia e dalla povertà morale di certi individui, e vuole prendere categoricamente le distanze da questi cinque balordi che nulla hanno a che spartire con noi”. “Vogliamo rivolgerci direttamente alla famiglia del povero Nicola, esprimendo il nostro più sentito cordoglio, mossi da quella lealtà e onestà che sempre ha contraddistinto il buon nome della nostra Associazione e dei nostri associati che mai si sono macchiati di simili gratuite efferatezze.
Capiremo anche il loro rifiuto nell’accettare questa nostra sincera e sentita presa di posizione, che certamente non è rivolta a ricevere lo scagionamento per qualcosa di cui non siamo responsabili, ma semplicemente per far capire che in una società oramai allo sbando i mostri non siamo noi Skinheads Veneti”.
Il secondo comunicato, ricalca il prima con una avvertenza in più per i soliti ed incauti giornalisti che se scrivono di noi vanno a rischio di querela. Per inciso, chi scrive ne ha già una. “ Come sempre la faziosità e la scorrettezza dei mezzi d’informazione hanno già provveduto a dipingere il balordo responsabile di questa stupida, inutile e brutale aggressione, come un appartenente alla nostra associazione. Nulla di più falso! Il fatto che questo squilibrato mentale dichiari di essere vicino al nostro ambiente e che indossasse un giubbetto tipo ‘bomber’ la sera dell’aggressione o che abbia anche ipoteticamente assistito ad un concerto organizzato dalla nostra associazione, non significa assolutamente che abbia a che fare con noi. Diffidiamo perciò qualunque giornalista a sfruttare faziosamente la situazione per tentare d’infangare il buon nome della nostra Associazione!” Come dire: attenti che sguinzagliamo gli avvocati. “Non saremo degli stinchi di santo, ne tanto meno seguiamo l’etica cristiana del porgere l’altra guancia, ma mai negli onorati ventidue anni di storia della nostra associazione ci siamo resi responsabili di azioni così miserabili, stupide ed insensate! Per tanto ci avvarremo da subito del nostro collegio difensivo procedendo per vie legali contro chi utilizza senza comprovati motivi il nome della nostra associazione, tirandolo inutilmente ed ingiustamente in ballo in questa circostanza”. Segue una poco tranquillizzante firma: “feroci più che mai”. Altro nel sito non c’è. Notizie di concerti, qui chiamate “straordinarie esibizioni”, di gruppi quali Gesta Bellica, Blackout, Sleipnir, Fear Rains Down, Endstufe, Estirpe Imperial e ZetaZeroAlfa... Ah, sì! E’ disponibile il nuovo calendario dell’Unione Skinhead “Girl Italia 2008”. Ho cliccato dappertutto ma non ho trovato neppure una foto.
Ultimo giro di danza con il sito di Forza Nuova dove ci tuffiamo come con una pietra al collo. C’è da dire che non è fatto neppure male, il sito. In alto, si può ascoltare l’inno o scaricarselo come suoneria per il cellulare. Poi è tutto un “grazie elettori per averci votato”, “grazie ai militanti per aver fatto sì che gli elettori ci votassero”. Nella colonna di sinistra, le solite richieste di donazioni. Puoi anche scaricarti loghi, manifesti e “merchandising d’area”. A destra, un link invita a scaricare un opuscolo dall’equivoco titolo “la violenza sessuale”. Andiamo subito a vedere. E’ un elenco dei punti cardine del pensiero forzanovista su come combattere questa piaga: “promuovere, diffondere e divulgare, in qualsiasi forma, della cultura del rifiuto assoluto di qualsiasi pratica di attacco alla vita umana fin dal momento del concepimento, intendendo qualsiasi forma di interruzione di gravidanza, effettuata nelle forme previste dalla legge che in quelle illegali” Ma che c’entra con lo stupro? Continuiamo a leggere. “la diffusione di un movimento di coscienza che porti all’abrogazione della disastrosa legge 184, affinché le pratiche abortive siano riconosciute come forme di assassinio sul piano della vita singola e come pianificato tentativo di genocidio del popolo italiani, sul piano sociale; attuazione di concrete misure di dissuasione e di deterrenza nei confronti delle potenziali interruzione di gravidanza”. E lasciamo perdere qua. Torniamo all’home alla ricerca di quel che ci interessa. Scorriamo i link delle notizie. Niente copia e incolla. Qui bisogna correggere gli errori di ortografia. “Violenza nei confronti di una donna a Roma nord. Forza Nuova ritiene gravissimo che Roma sia alla mercé di stupratori immigrati che poi tentano di uccidere le proprie vittime. La violenza avvenuta alla luce del giorno riporta in evidenza il caos provocato da una immigrazione sempre più vigliacca ed assassina, che non potrà essere fermata né da Rutelli che fa parte di uno schieramento che favorisce apertamente l'immigrazione, né da Alemanno che è corresponsabile della legge vigente e cioè della Bossi Fini.” E ancora più sotto: “Stranieri e sicurezza:Maroni gia’ smarona! Ancora non ha preso possesso del dicastero e già Maroni tradisce il voto ricevuto! Infatti, ha ieri dichiarato: ‘Gli extracomunitari clandestini andranno espulsi’. E su questo non ci piove; ma ha, inoltre, aggiunto: ‘per farlo con i cittadini comunitari che delinquono e/o si comportano in maniera anti-sociale chiederemo alla Commissione Europea’. Tenendo presente che sono comunitari gli zingari che stanno trasformando le nostre città in campi di battaglia dove soccombono solo gli italiani, queste dichiarazioni ci preoccupano e ci indignano!” Si continua con un pressante appello “La vita e la sicurezza delle nostre donne, la difesa della nostra proprietà privata è più importante di fogli di carta firmati da burocrati massoni e superprotetti che mai sentiranno sulla loro pelle ciò che significa vivere nella paura” Chiusura: “Solo forza nuova difende gli italiani”.
Anche qua nessuno che si chiede perché e per come cinque fighetti di buona famiglia se ne vadano per Verona a massacrare chi non rispecchia certi criteri di ariana purezza. in fondo alla pagina troviamo un articolo in cui si invitano “Marco Paolini, Gianfranco Bettin, Tiziano Scarpa, Vitaliano Trevisan, Romolo Bugaro, Alberto Fassina, Marco Franzoso, Giulio Mozzi, Gian Mario Villalta, Mauro Covacich, Ferrucci, e tutti gli altri ‘scrittori intellettuali’ che hanno dato origine al patetico incontro anti razzista di Treviso, gente con incapacità di distinguere la realtà, o più semplicemente in sfacciata malafede, piuttosto che gettarvi in sballate retoriche anti-razziste, state a casa, rilassatevi, e leggete un buon libro”. Invece di “farsi ritrarre assieme ai giovinastri no-global”. Il sito spezza una lancia in favore dello sceriffo “Gentilini, evidentemente persona eccessivamente genuina e pragmatica per i loro gusti invece più affini alle ciurme, alla mentalità mondialista ed alle ‘espressioni artistiche’ di certa sinistra”.
Ma su Nicola niente di niente. Andiamo a vedere allora sul loro blog. “Amici camerati oggi al campidoglio sventolava la celtica e la bandiera della nostra amata Italia. Finalmente qui a Roma ci sarà un sindaco che metterà a posto le cose. La voce della verità non tacerà per sempre!” Neanche qua niente. Proviamo con un altro forum di discussione. Su questo ad esempio si parla di violenza: “Avete saputo? Studentessa assalita fuori dalla stazione di Roma da un rumeno. Accoltellata e abusata. Io non ho più parole per esprimere quello che penso. Due ragazzi hanno visto l'accaduto e hanno chiamato la polizia. Io l'avrei chiamata, ma prima lo massacravo! Bastardo!” Risposta: “Non è l'unico questi ultimi giorni non hai letto della studentessa violentata nella zona Brera di Milano qualche giorno fa da un egiziano clandestino? Diventano sempre di più! Dovremmo fare una marcia in tutta Italia, una fiaccolata in cui cacciamo ogni abusivo che sfrutta la nostra terra e ferisce il nostro popolo! Dobbiamo proteggere le nostre donne! Queste povere concittadine che subiscono violenze nelle loro città! Basta!” Un altro camerata invita a ribbelarsi con due b: “Camerati ribbelliamoci a questo sistema che ci fa diventare delle capre, ricordate: meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora”. Gli stupri –rigorosamente efferati e opera di albanesi e rumeni nei confronti di ingenue ragazze dagli occhi azzurri e dai capelli biondi -, sono il piatto forte del blog. Uno psicologo potrebbe anche ricavarne deduzioni interessanti. La ricetta poi è sempre questa: “Saluti a tutti, alti i cuori e sguardo fiero, come la maggior parte degli Italiani ho un problema, sono stanco di questi extracomunitari, vivo ai mè (credo intendesse ahimè.ndr) circondato da baluba, come Enrico Toti voglio lanciare contro di loro la mia carozzina, ... sono incazzato di brutto, ma cari camerati sono incazzato anche con voi, organizziamoci, colpiamone uno x educarne cento”. E qui troviamo la risposta alla domanda iniziale: perché mai 5 coglioncelli di buona famiglia se ne vanno in giro per le strade di Verona smazziando chi trovano?
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